Le abitudini in generale, e quindi ancor di più le abitudini viziate, sono delle pratiche acquisite per ripetizione frequente di una stessa azione che inizialmente viene fatta in modo cosciente per poi trasformarsi in incosciente (respirazione nasale, masticazione, deglutizione, fonazione).

Bambino con il ciuccio
Bambina che si succhia il pollice
Bamnbina che respira dalla bocca

Le abitudini viziate (non fisiologiche) sono uno dei principali fattori che possono produrre un’alterazione dello sviluppo del sistema buccale e causare, quindi, malocclusioni o deformazioni dento-scheletriche.

Infatti, LA FUNZIONE MODELLA LA FORMA. Quindi, se le abitudini viziate generano una rottura dell’equilibrio tra forze muscolari esterne (guance e labbra) e forze muscolari interne (lingua), si generano delle alterazioni occlusali.

Da cosa dipendono le deformazioni che si producono?

Le deformazioni che si producono a causa delle diverse abitudini viziate dipendono principalmente da tre fattori:

  • Età: in età precoci, l’osso è in piena formazione ed è quindi facilmente modellabile.
  • Durata dello stimolo: possono essere ore oppure minuti, a volte anche tutta la notte.
  • Frequenza e intensità: le volte al giorno che viene realizzato e la maggiore o minore forza applicata

Ovviamente, a minor età, maggior durata e frequenza dell’abitudine, maggiore sarà il danno. Pensate quindi a un bambino piccolo, che sta tutta notte con il dito in bocca, facendo una forza costante contro il palato. Vi immaginate quali possono essere le conseguenze? 🙈

Quali sono le principali abitudini viziate?

Respirazione orale

La respirazione orale potrebbe rivestire un capitolo totalmente a parte e chissà, magari più avanti, lo farò.

Le cause della respirazione orale possono essere diverse, tra cui: orifizi nasali stretti, setto nasale deviato, adenoidi ipertrofiche, tonsille ingrossate, rinite allergica ecc. Altra ragione per la quale si può instaurare questo tipo di respirazione è un parto cesareo oppure l’allattamento al biberon.

I bambini che sono soliti respirare in questo modo presentano una faccia e una postura caratteristiche con volto allungato, labbra separate (il superiore più piccolo dell’inferiore), occhiaie, narici strette, testa inclinata in avanti ecc.

Alcuni sintomi della respirazione orale si possono erroneamente confondere con un disturbo da deficit di attenzione/iperattività. Questi bambini, infatti, possono presentare sonnolenza, apatia, mancanza d’attenzione, alterazioni del sonno, irrequietezza ecc. In questi casi, però, la soluzione è più semplice di ciò che si pensa. Eliminare la respirazione orale e ristabilire quella nasale. Ecco qui come farlo.

Deglutizione atipica

È una deglutizione infantile che persiste dovuto a un ritardo della maturazione del bambino. Si instaura, infatti, durante l’allattamento, quando il bebè mette la lingua tra l’arcata superiore e inferiore per risucchiare il latte. Quindi, questo tipo di deglutizione può essere considerato normale fino ai 5-6 anni d’età, dopo di che, deve essere corretto. Pertanto, se un bambino più grandicello deglutisce collocando la punta della lingua tra gli incisivi ed evitando che entrino in contatto, si possono generare gravi conseguenze.

Deglutizione atipica con spinta linguale che ha generato uno sventagliamento degli incisivi superiori e un morso aperto.

Consideriamo che al giorno, fuori dai pasti, deglutiamo tra le 1500 e 2000 volte. Pensate cosa può succedere se ogni volta, per vari anni, si deglutisce incorrettamente. Quindi, come si deve deglutire correttamente?

La lingua, anche in posizione di riposo, deve stare contro il palato, con la punta giusto qualche millimetro dietro agli incisivi, senza toccarli. Si devono unire le labbra e non si deve fare forza con i muscoli; da fuori non si deve notare che si sta deglutendo, tutto il viso deve stare assolutamente fermo. In ultimo, portiamo in contatto i denti (quelli posteriori si devono toccare) e spigniamo la lingua verso l’alto, facendo andare la saliva/acqua verso la gola.

Disfunzione masticatoria

La masticazione ideale è quella alternante bilaterale. Il cibo quindi deve passare da un lato all’altro della bocca per essere triturato. Quando si mastica unicamente/principalmente da un lato, si stimola esclusivamente quella parte della cavità buccale (ossa, denti e muscoli), generando così una crescita asimmetrica.

Bimbo sgranocchia pannocchia

Quindi si dovrebbe sempre stimolare il bimbo o anche noi stessi a masticare da entrambi i lati e se proprio non riuscite, rivolgetevi al vostro dentista affinché possa valutare la possibilità di realizzare una riabilitazione neruo-occlusale.

Dislalie

Sono disturbi della pronuncia provocati da alterazioni degli organi che articolano il linguaggio. Quindi, a seconda dell’organo colpito, esistono diversi tipi di dislalie: labiali, dentali e linguali.

  • Dislalie labiali. Consistono in difficoltà a pronunciare i fonemi “a” e “u”, nei quali sono le labbra a modulare la loro articolazione, e “f” e “v”, che si formano tra il labbro inferiore e gli incisivi superiori
  • Dislalie dentali. Consistono in difficoltà a pronunciare i fonemi “t”, “d”, “m”, “l”, se coinvolgono il mascellare superiore e “s”, se coinvolgono la mandibola.
  • Dislalie linguali. Consistono i difficoltà a pronunciare il fonema “r”.

In questi casi, bisogna valutare la presenza di alterazioni correggibili da noi dentisti e collaborare con un logopedista.

Suzione non nutritiva

In questo gruppo rientra la suzione del dito o del ciuccio, che hanno come scopo principale quello di calmare e tranquillizzare il bambino. Fino ai tre anni di età, la suzione non nutritiva è considerata normale/accettabile e le conseguenze da essa provocata sono reversibili. Se, però, questa abitudine viziata persiste nel tempo, si può provocare uno sviluppo anormale delle arcate dentarie con un morso aperto anteriore e un morso corciato posteriore. Quindi, nel 67.5% dei casi, si può associare a malocclusione.

Bimba succhia dito

Se si dovesse scegliere tra dito o ciuccio, sappiate che il ciuccio causa danni meno evidenti rispetto al dito. Questo perché la forza prodotta dalla tettarella del ciuccio è minore, soprattutto in quei casi in cui è anatomica, come nei ciucci della MAM®.

Si possono quindi evitare queste abitudini viziate?

Assolutamente sì! Tutte queste abitudini viziate e le loro conseguenze si possono evitare. Nel caso invece siano già instaurate è bene abbandonarle quanto prima. So che alcune sono più difficili da eliminare rispetto ad altre, ma persistete e rivolgetevi a degli esperti. Se invece volete provare prima con degli esercizi a casa, alcuni li potete trovare già in questo articolo. Sappiate però che ce ne saranno anche degli altri in arrivo; stay tuned!