Il 14 ottobre si è celebrata la quinta giornata mondiale per un futuro libero da carie. Ho deciso quindi di parlarti un po’ di questo argomento e, per farlo, seguirò proprio quelle che sono le notizie riportate nella pagina dell’ Alliance for a Cavity-free future.

Siccome, fino a ora non ho ancora pubblicato nessun articolo su che cos’è la carie, iniziamo proprio da qui.

Che cos’è la carie? Come si produce?

La carie è la patologia cronica più diffusa al mondo. Si può dire, infatti, che quasi il 100% degli adulti e oltre 600 milioni di bambini sono affetti da questa malattia.

Carie sui denti da latte

Come già abbiamo detto in altri articoli, nella nostra bocca dimorano diverse specie di batteri, che in una condizione di salute, sono in equilibrio. Ogni volta che mangiamo o beviamo, i batteri si organizzano per cooperare e formare comunità chiamate biofilm, che, a loro volta, genereranno la conosciuta placca batterica.

Devi sapere che la placca si forma soprattutto nelle zone in cui la superficie non è totalmente liscia (come a livello dei solchi e delle fossette dei molari o vicino a delle restaurazioni), o che sono difficilmente raggiungibili e quindi più difficoltose da pulire (spazi interprossimali, tra un dente e l’altro, e vicino alla gengiva).

Questa placca si alimenta dei carboidrati e degli amidi presenti nei cibi che mangiamo e, come prodotto di scarto, producono acidi che attaccano lo smalto dei nostri denti, provocandone la demineralizzazione.

Comunque, i nostri denti sono capaci di rimineralizzarsi da soli, e la saliva li può aiutare in questo, evitando così qualsiasi tipo di danno. Tuttavia, se la demineralizzazione accade più velocemente rispetto la capacità di riparazione dei nostri denti, è qui che inizia il processo carioso.

Classificazione:

Grafico dente con carie iniziale in smalto

Carie iniziale: gli acidi cominciano a dissolvere i minerali dello smalto, creando le cosiddette macchie bianche. Se viene identificata precocemente e viene eseguito un trattamento di rimineralizzazione, il processo carioso, in questo stadio, può essere detenuto e invertito.

Grafico dente con carie moderata in smalto

Carie moderata: dato che gli acidi continuano a erodere i denti, si possono iniziare a formare dei fori microscopici a livello dello smalto. Attraverso questi fori possono continuare a penetrare acidi e batteri, andando così a lesionare anche lo strato sottostante, la dentina.

Grafico dente con carie in smalton e dentina

Carie avanzata: quando gli strati più esterni sono totalmente danneggiati e la struttura dentale è ormai completamente fragile, la dentina e lo smalto si possono rompere, dando origine a una cavità ben visibile.

Grafico dente con carie e affezione polpare.

Carie in polpa: se gli stadi anteriori non vengono trattati, la carie può continuare a progredire fino ad arrivare alla parte interna del dente, che contiene le fibre nervose.

Come so se ho una carie?

Nella maggior parte dei casi, gli stadi iniziali della carie sono asintomatici e possono essere diagnosticati solamente attraverso una visita odontoiatrica. Se, invece, noti fastidio/dolore quando mastichi o quando assumi bevande/cibi molto caldi, freddi o dolci, contatta il tuo dentista.

Nel caso in cui, il tuo dolore è spontaneo e appare anche durante la notte, allora significa che la carie ha già raggiunto la polpa e che necessiti di un intervento immediato. Ovviamente, non basterà più una semplice otturazione, ma l’intervento più adeguato sarà un trattamento canalare.

Uomo con dolore dentale zona destra el volto

Come posso prevenire questa patologia?

Con lo scopo di arrestare la carie, dovresti seguire questi quattro semplici punti:

  • Spazzolare i denti almeno 2 volte al giorno per bilanciare i livelli di batteri presenti nella tua bocca e ridurre la formazione di placca.
  • Ridurre la frequenza di ingestione di zuccheri e amidi per minimizzare la quantità di acidi prodotti dai batteri.
  • Usare un dentifricio contenente fluoro per rafforzare e rimineralizzare lo smalto dei tuoi denti.
  • Fissare appuntamenti regolari dal tuo dentista per mettere a punto un programma personalizzato di prevenzione.