Le classi dentali sono un metodo per classificare l’occlusione di un persona. Sono principalmente tre e si definiscono in base alla posizione dei denti superiori rispetto agli inferiori, in particolar modo del primo molare definitivo.

Schema delle classi dentali

Classe I

La classe I è una relazione di normo-occlusione, ossia il rapporto antero-posteriore ideale. Come vedete dalla foto, le due linee rosse coincidono e ciò indica il corretto ingranaggio dei molari.

Classe II

In questo caso la mascella o i denti superiori sono più in avanti rispetto agli inferiori. Infatti la linea rossa della cuspide mesio-vestibolare del molare superiore è più in avanti rispetto a quella del solco vestibolare del molare inferiore. Come poi si può osservare esistono anche due divisioni.

La prima divisione indica che i denti anteriori sono sporgenti e che la distanza rispetto a quelli inferiori supera la norma (2-4mm). Per fare un esempio direi i classici denti da castorino o coniglietto, ecco! 🐹🐰 Questi casi sono anche i più pericolosi perché aumenta di molto il rischio di subire un trauma dentale.

DEnti sporgenti di classe II, 1a divisione

La seconda divisione, invece, è caratterizzata dai denti antero-superiori inclinati verso l’interno. Normalmente questo tipo di malocclusione suole essere meno apprezzabile dato che il difetto, non è così evidente come nella prima divisione.

Classe III

La classe III è esattamente il contrario della classe II. Si caratterizza infatti perché la mandibola (la parte inferiore) o i denti inferiori sono più in avanti della parte superiore. Infatti la linea rossa della cuspide mesio-vestibolare del molare superiore è più in indietro rispetto a quella del solco vestibolare del molare inferiore.

Anche in questo caso i denti antero-inferiori possono assumere diverse posizioni. Possono essere inclinati verso l’indietro e quindi compensare il fatto che siano più in avanti, dando l’impressione di una chiusura normale. Oppure possono essere inclinati normalmente e dare quindi origine a morso inverso anteriore.

Classe III con morso inverso anteriore.

Origine delle classi dentali

Tutte le classi dentali possono avere due origini: possono essere appunto generate da una malposizione dei denti oppure da una malposizione ossea.

Nel primo caso le basi ossee sono correttamente posizionate e i denti sono invece la causa del problema. Questi sono i casi più semplici da risolvere e possono essere corretti sia in età adulta che durante l’infanzia.

Nel secondo caso, invece, sono le ossa a essere mal posizionate. Il problema può risiedere nella mascella (la parte superiore) o nella mandibola. Nel caso delle classi II la mascella si trova in una posizione più anteriore o è più grande rispetto alla norma oppure la mandibola si trova in una posizione più posteriore o è più piccola. Nel caso delle classi III accade l’esatto opposto. Ossia, la mascella si trova in una posizione più posteriore o è più piccola rispetto alla norma oppure la mandibola si trova in una posizione più anteriore o è più grande.

Le alterazioni ossee sono più difficili da trattare, soprattutto in età adulta, quando, nella maggior parte dei casi, richiedono un intervento chirurgico per la loro correzione. Se, invece, vengo intercettati in età pediatrica, sono più semplici da correggere dato che si può approfittare della crescita restante per modificarla.

Questo articolo era solo per spiegarvi un po’ a sommi capi le diverse classi dentali per poi, prossimamente, andare a sviluppare i diversi aspetti e soprattutto darvi degli esercizi per migliorare queste alterazioni!