Tre spazzolini colorati

Oggi giorno scegliere il proprio spazzolino può essere un compito difficile per le molteplici opzioni che ci offre il mercato. Tuttavia, compiere una scelta corretta è molto importante; sapete perché?

Perché spendiamo circa 2920 ore durante la nostra vita lavandoci i denti (se lo facessimo 3 volte al giorno tutti i giorni)! Quindi è meglio farlo con uno spazzolino che sia confortevole, che agisca al meglio e che allo stesso tempo eviti di creare danni ai denti e alle gengive.

Per sapere con certezza qual è lo spazzolino più adeguato per te, la cosa migliore da fare sarebbe quella di chiedere al tuo dentista. Tuttavia, a continuazione, ti vogliamo proporre degli aspetti da considerare per poter prendere una decisione in autonomia.

Che aspetti considerare per scegliere lo spazzolino?

Manico o impugnatura

spazzolino con impugnatura antiscivolo

Deve essere rigido per poter ottenere un buon controllo sulla forza esercitata. Esistono anche modelli “antiscivolo” che evitano che lo spazzolino scivoli dalle mani andando a colpire, involontariamente, le gengive.

In più, la dimensione dell’impugnatura si deve adattare all’età e alla destrezza manuale di ognuno. In bambini o persone con difficoltà motrici sarebbe meglio scegliere un manico più largo e pertanto più facile da maneggiare.

Testina

Testina di uno spazzolino

La testina di uno spazzolino, per permetterci di raggiungere comodamente tutte le zone, dovrebbe essere di piccole dimensioni. Infatti, non dovrebbe superare i 2,5 cm di lunghezza e le 4 file di setole in larghezza. Se scegliessimo una testina grande, questa ci potrebbe impedire di raggiungere comodamente tutte le zone della bocca e ci potrebbe anche provocare nausea.

Inoltre la testina non deve presentare spigoli, ma deve essere arrotondata per evitare di creare traumi ai tessuti molli.

Alcune testine, nella parte posteriore, sono dotate di un pulisci-lingua oppure le testine tradizionali possono essere sostituite da un massaggiatore gengivale, utile in neonati o persone edentule.

Altre invece, sono flessibili e garantiscono una migliore pulizia delle zone linguali e del palato. Permettono inoltre che le setole si adattino maggiormente alla superficie frastagliata dei molari.

Un complemento della testina è il suo cappuccio in plastica. Questo permette di evitare che si depositino sulle setole batteri indesiderati e anche l’eventuale rischio d’infezioni crociate per tenere gli spazzolini uno accanto all’altro. Tuttavia deve presentare dei buchi per permettere all’acqua di evaporare ed evitare quindi che si crei umidità favorendo così la proliferazione di microorganismi (ad esempio funghi).

Setole

Setole naturali o sintetiche?

Due spazzolini di legno con setole naturali.

Si dovrebbero preferire setole sintetiche e non naturali perché queste ultime tendono danneggiare le gengive, accumulare batteri e favorire quindi le carie. Le setole artificiali, di nylon, rendono più efficace la pulizia e agevolano lo spazzolamento. Inoltre, solitamente, sono arrotondate in punta, cosa che evita di graffiare lo smalto, non si spezzano facilmente e non sono cave, non annidando, pertanto, batteri e residui di cibo al loro interno.

Setole dure, medie o morbide?

Due testine dello spazzolino con setole medie
Anche in questo caso vale il detto “In medio stat virtus”.

Le setole dure potrebbero darti l’impressione di pulire maggiormente i tuoi denti, dovuto al fatto che noti una maggiore pressione. Tuttavia non è la durezza delle setole che garantisce una pulizia più efficace. Anzi, le setole dure potrebbero andare a generare dei danni tanto ai tessuti duri quanto a quelli molli. Nel primo caso provocando abrasioni nello smalto e nel secondo generando recessioni gengivali.

Le setole morbide, invece, sono adatte per quelle persone che soffrono di ipersensibilità dentaria. Inoltre, la possibilità di creare danni allo smalto e alle gengive, in questo caso, è molto inferiore. Infine, l’uso di uno spazzolino con questo tipo di setole è consigliato in seguito a un intervento chirurgico (estrazione o chirurgia parodontale) dato che rimane molto meno aggressivo nei confronti delle zone manipolate durante il trattamento.

Sicuramente, per una persona che non presenta necessità speciali o patologie specifiche, il più raccomandato è lo spazzolino a setole medie. Questo è in grado di esercitare una buona forza pulente e allo stesso tempo di non danneggiare particolarmente i vari tessuti buccali.

Disposizione delle setole

Spazzolino con coppette pulenti

Le setole, a seconda della finalità dello spazzolino, possono essere disposte in modi diversi. Possono costituire un unico piano uniforme pulente, possono albergare al centro una specie di coppetta per permettere di rimuovere le macchie oppure possono presentare una superficie frastagliata per adattarsi meglio alla superficie dei molari.

Esistono anche spazzolini con le setole disposte in forma di V, più alte sui lati e più basse in mezzo, che sono adatti per quelle persone portatrici di apparecchi fissi.

Quindi, qual è lo spazzolino ideale?

Non esiste uno spazzolino ideale che vada bene indistintamente per tutti, ma, prima di acquistare il tuo, considera che abbia almeno queste caratteristiche:

  • Che si adatti alle tue esigenze in termini di dimensioni, forma e struttura.
  • Che rimuova efficacemente la placca
  • Facile da maneggiare e scorrevole sulle superfici dentali.
  • Delicato per le gengive
  • Che sia durevole e non abbia un costo eccessivo
  • Che abbia la testina piccola con setole sintetiche, arrotondate e di media durezza
  • Impugnatura confortevole e antiscivolo
  • Senza lattice (soprattutto in caso di allergie)
  • Inodore e insapore

Non dobbiamo dimenticarci però che anche il migliore degli spazzolini non è magico! Non ci può spazzolare i denti da solo! Certo, possedere lo spazzolino adatto ci può essere di grande aiuto però siamo noi che dobbiamo sapere come e quando lavarci i denti ed essere pronti a metterci all’opera!