Il lavarsi i denti, fa parte dell’igiene orale domicilare, che corrsiponde a tutte le misure che si devono adottare in casa, insieme all’uso del filo interdentale e dei colluttori, per mantenere una buona salute orale. Esiste anche un’igiene orale professionale, che si svolge nello studio dentistico e corrisponde, invece, alla cosiddetta ablazione del tartaro.

Perché lavarsi i denti?

Lavarsi i denti auita a prevenire l’apparizione delle due principali patologie orali: la carie e la gengivite. In più, spazzolarsi i denti aiuta a eliminare la placca aderita ai denti, eliminando con essa anche i batteri. Pertanto la ragione più importante per avere una buona routine di igiene orale è quella di mantenere la tua bocca sana.

Inoltre, lavarsi i denti previene anche l’apparizione dell’alito cattivo cosa che potrebbe diminuire la possibilità di stabilire relazioni interpersonali.

Una buona igiene orale contribuisce al benestare generale ed evita fastidi e malattie, per questo è importante che lo spazzolarsi i denti entri a far parte delle tue abitudini quotidiane salutari.

Come lavarsi i denti?

Per lavarsi efficacemente i denti sarebbe meglio utilizzare sempre lo stesso metodo e seguire sempre lo stesso ordine per non dimenticarci di spazzolare nessuna zona. Pertanto, si consiglia di dividere la bocca in 4 parti come nell’immagine e di dedicare a ogni parte almeno 30 secondi, per un totale di 2 minuti.

Bocca divisa in 4 parti

Si inizia dal lato superiore sinistro: prima si lava la parte vestibolare dei denti (quella in contatto con la guancia), successivamente si spazzola la superficie occlusale (quella con cui si mangia) e infilne quella palatina (la parte interiore, verso il palato o la lingua). Si può spazzolare con due tipi di movimenti: dal rosa al bianco (dall’alto verso il basso nella parte superiore della bocca e dal basso verso l’alto nella parte inferiore) simulando il movimento di accellerare una moto o con il metodo dei cerchi, disegnando con lo spazzolini piccoli cerchi percorrendo tutta la superficie dentale.

posizioni spazzolino per lavarsi i denti

Una volta terminati i 30 secondi del primo settore, si passa al lato superiore destro, successivamente all’inferiore destro e infine all’inferiore sinistro, sempre seguendo lo stesso metodo. Non è necessario che si segua esattamente questo ordine; è sufficiente che ognuno trovi il suo, senza trascurare nessuna parte.

L’ultima cosa da spazzolare, che molto spesso viene dimenticata, è la lingua. Posizionamo lo spazzolino orrizzontalmente e “pettiniamo” la lingua 5 volte. Perché spazzolare la lingua è importante?

donna che si spazzola la lingua

Come usare il filo interdentale?

Dopo aver pulito i denti, sarebbe conveniente passare tra dente e dente il filo interdentale almeno una volta al giorno. Per farlo si devono avvolgere i due capi del filo intorno alle dita medie e usare gli indici per dirigere i movimenti. Si introduce il filo tra un dente e l’altro con una leggera pressione fino a quando si nota il superamento di un piccolo scalino. Successivamente si realizzano movimenti orizzontali verso fuori e verso dentro la bocca.

filo interdentale avvolto intorno alle dita e passato tra i denti

Il filo interdentale serve per eliminare i resti di cibo e placca che rimangono intrappolati tra un dente e l’altro e che sono irraggiungibili con lo spazzolino. Infatti, la maggior parte delle carie si originano proprio a partire dai punti di contatto; per questo, eseguire una corretta igiene interdentale è fondamentale fin da piccoli.

Quante volte al giorno dobbiamo lavarci i denti?

È indicato spazzolarsi i denti almeno 3 volte al giorno, dopo ogni pasto. Se ci risulta impossibile perché pranziamo in ufficio o a scuola, con 2 volte, se l’igiene orale viene eseguita in maniera minuziosa, è sufficiente. È imprescindibile, invece, lavarsi i denti prima di andare a letto. Questo perchè, durante la notte, la secrezione salivare diminuisce rendendo la bocca più suscettibile all’attacco acido, prodotto dai batteri e dai resti di cibo.

Che dentrificio è meglio usare?

La cosa principale da guardare prima di comprare un dentifricio è la quantità di fluoro contenutovi. Essa deve essere compresa tra i 1000 e i 1500 ppm, come suggerito in una revisione bibliografica svolta dalla Cochrane, dato che queste concentrazioni prevengono la formazione delle carie. Certamente, per i più piccoli, la quantità di dentifricio e quindi di fluoro varia a seconda dell’età, per questo vi invitiamo a leggere l’approfondimento.

Una volta lavati i denti bisogna sciacquarsi la bocca o è meglio solo sputare? E poi, che tipo di spazzolino usare, elettrico o manuale? Devo usare anche il colluttorio? Se sei interessato a trovare risposta a queste domande, cliccaci su e guarda gli altri articoli.