Innanzitutto dovete sapere che cosa sono le apnee notturne o, più nello specifico, la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS).

La OSAS è un disturbo comune caratterizzato da episodi ripetitivi d’interruzione della respirazione durante la notte, dovuto ad un collasso della via aerea superiore. Colpisce tra il 2-4% della popolazione adulta, con maggiore prevalenza tra gli uomini di mezza età. Tuttavia si può anche riscontrare tra la popolazione pediatrica.

Uomo dorme supino con vie aeree libere e vie aeree ostruite (OSAS)

L’obesità è uno dei principali fattori predisponenti di questa patologia; altri fattori di rischio sono: una lingua grossa, tonsille ingrandite, un’ostruzione nasale, una maggiore circonferenza del collo, un aumento del tessuto molle faringeo o una mandibola retroposizionata. Queste condizioni, soprattutto quando si adotta una posizione supina, generano, come si può notare dall’immagine, una diminuzione (ipopnea) o una totale cessazione (apnea) del passaggio di aria.

Come avviene la diagnosi?

Si può iniziare a sospettare di essere affetto da OSAS se durante il sonno russate. Lo step successivo potrebbe essere quello di chiedere al vostro partner/parente di osservare se, mentre state dormendo, smettete di respirare. Se così fosse sarebbe opportuno sottomettersi a degli esami diagnostici specifici come possono essere la polisonnografia e/o la poligrafia cardio-respiratoria notturna. Questi test monitorano la respiarzione, le diverse fasi del sonno e i parametri cardiocircolatori, per poter identificare gli eventi ostruttivi e i cambi della saturazione di ossigeno da essi derivanti.

Uomo con polisonnigrafo per diagnosi OSAS

Per definire la severità della OSAS si utilizza l’indice AHI che indica il numero di eventi ostruttivi durante un’ora di sonno calcolati con uno degli esami sopra riportati.

AHI < 5Normale o russamento primario
5 < AHI < 20OSAS lieve
20 < AHI < 40OSAS moderata
AHI > 40OSAS severa

Quali sono i sintomi dell’OSAS?

I sintomi di questa sindrome differiscono leggermente tra la popolazione adulta e quella pediatrica e, a volte, vengono confusi con altri disturbi, ritardando una diagnosi corretta.

Sintomi nell’adulto

NotturniDiurni
RussamentoEccessiva sonnolenza
Episodi di apnea riferitiMal di testa al risveglio
Sensazione di soffocamento notturnoDepressione/irritabilità
Nicturia Deficit di memoria/attenzione
InsonniaAstenia (stanchezza eccessiva)
Diminuzione della libido
Riflesso gastro-esofageo

Sintomi nel bambino

NotturniDiurni
RussamentoRespiro orale
Pause respiratorie nel sonnoIrritabilità
Respiro orale Voce nasale
Modificazione del colorito cutaneoRinite cronica
Sensazione di soffocamentoCefalea mattutina
Paure o agitazione notturne Scarsa concentrazione scolastica
Posizioni anomale nel sonnoRallentamento della crescita
Movimenti paradossi del torace e dell’addomeIperattività
Sudorazione intensaDifficoltà di apprendimento
Insonnia
Enuresi notturna, sonnambulismo, bruxismo

La OSAS, se non trattata, può portare a soffrire di patologie cardiocircolatorie come ipertensione resistente al trattamento farmacologico, ischemie cardiache, aritmie e infarto. In più, i pazienti con OSAS non trattate presentano un tasso di mortalità più elevato rispetto a persone sane.

Trattamento dell’OSAS

L’eliminazione degli eventi apneici e dell’ipossia intermittente è un fattore chiave per tenere sotto controllo la OSAS. Infatti, esistono diverse terapie che vengono applicate secondo la gravità della sindrome o che possono essere applicate contemporaneamente.

Nel caso di pazienti con un indice AHI < 5 l’obbiettivo è quello di ridurre il russamento primario. Ciò si può raggiungere con un cambio dello stile di vita e delle abitudini: fare esercizio fisico, perdere peso, eliminare i vizi come alcol e tabacco ed evitare l’assunzione di sedativi e ipnotici. Tutte queste raccomandazioni saranno prescritte a tutti i pazienti affetti da OSAS, come step iniziale.

Sempre per una OSAS lieve si può optare per una terapia posizionale (ovviamente nel caso in cui la posizione adottata durante il sonno sia la causa delle apnee). In questi casi, si sconsiglia di dormire in posizione supina. E com’è possibile se una persona è abituata da una vita a dormire in questo modo?’ starete pensando. Beh, esistono diversi dispositivi che, emettendo vibrazioni a diverse intensità, ti obbligano a dormire su un fianco.

Quando invece l’indice AHI è superiore a 5, si procede con terapie un po’ più specifiche come può essere l’applicazione di un CPAP (Continuous Positive Air Pressure) o di dispositivi di avanzamento mandibolari (MAD) o terapie chirurgiche.

Conclusione

Quindi, in conclusione, che cosa vi può far sospettare di essere affetti da OSAS? La risposta è molto semplice: se vi siete rivisti in uno o più di questi sintomi, allora forse è il caso di parlarne con il vostro medico curante e chiedere una diagnosi più specifica. Vi potete anche rivolgere a veri e propri centri del sonno che si dedicano interamente a questo tipo di patologie.

Rivolgendomi invece ai miei colleghi, vi invito a includere alcune semplici domande durante l’anamnesi del paziente per poter individuare quelle persone a rischio. Potete domandare se presentano i sintomi citati sopra oppure sottoporli al questionario STOP-BANG. Quest ultimo questionario consta di 8 domande: Snore (russi) Tired (stanchezza) Observe (osservare) Pressure (pressione) – BMI (indice di massa corporea) Age (età) Neck (circonferenza del collo) Gender (sesso).

Vi invito quindi a prestare attenzione a questi dettagli per poterci prendere cura tutti insieme del vostro sonno.

Bibliografia

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Chung F., Subramanyam R., Liao P., Sasaki E., Shapiro C. and Sun Y. High STOP-Bang score indicates a high probability of obstructive sleep apnoea. Br J Anaesth. 2012 May; 108(5): 768–775.