Sai che ogni persona ha un rischio di carie diverso da un’altra? Da cosa dipende? Lo andremo a scoprire insieme tra poco. Prima di tutto ti ricordi cos’è una carie? E ancor di più che cos’è la ECC? Beh se la risposta è no, ti invito a leggere gli articoli che ho già pubblicato in merito.

QR code per autovalutazione rischio carie
Questo qr-code ti porterà direttamente alla sezione con i vari questionari per l’autovalutazione del rischio di carie.

Per arrivare a capire come autovalutare il tuo rischio di carie dobbiamo parlare di quali sono i fattori determinanti o di rischio che producono questa patologia.

Fattori di rischio della carie

Schema con i fattori di rischio della carie

Al centro puoi vedere i fattori determinanti della carie: i batteri che si depositano sui denti insieme alla placca. Quanto più tempo staranno in contatto con le superfici dentali, maggiore sarà il danno causato. Qui poi entra in gioco anche la qualità dello smalto, i tipi di microbi ecc ecc. Cose più specifiche insomma, sulle quali ora sorvoliamo.

Poco più fuori si trovano:

  • La saliva che va valutata sotto diversi aspetti. La quantità, innanzitutto, perché quanta più saliva abbiamo maggiore sarà la protezione contro i microorganismi presenti nella nostra bocca. Il pH, quindi se è acida o basica (quanto più acida è la saliva, minore sarà la protezione che garantisce ai denti). La capacità buffer, ossia la capacità di tamponare gli acidi che si producono dopo aver mangiato. La consistenza, dato che la saliva più acquosa è preferibile a una più densa.
  • I microorganismi. Ci sono batteri che possono essere più aggressivi e altri invece che proteggono la nostra cavità orale. Tuttavia però questo punto lo tralascerei un poco perché serve un esame specifico per determinare i microorganismi presenti nella bocca che non puoi fare tu a casa.
  • La dieta e gli zuccheri che possiamo mettere insieme. Anche di questo abbiamo parlato in un articolo specifico. Ti ricordo solo che le ingestioni di zucchero giornaliere devono essere inferiori a 3 e che anche gli alimenti acidi possono influire negativamente sui denti.
  • Il fluoro. Può essere assunto in diverse forme, ma ti ricordo che quello più efficace è quello di applicazione topica domiciliare, contenuto nei dentifrici o nei collutori, o clinica, contenuto nei gel o nelle vernici.

Nella parte più esterna abbiamo invece tutti quei fattori sociali che possono influire sulle nostre abitudini, credenze e comportamenti.

Autovalutazione

Veniamo al dunque quindi.. Come puoi valutare il tuo rischio di carie, ma soprattutto quello dei tuoi figli? Molto facile: ho creato dei questionari online che puoi compilare rispondendo a delle semplici domande e alla fine avrai un risultato che ti dirà il tuo livello di rischio: basso – medio – alto.

Cosa aspetti? Fai anche tu il test cliccando sul titolo e scopri il risultato. Questo ti aiuterà a prenderti cura della tua bocca e di quella di tuo figlio!