cartelletta con scritta to do list e matita

Cari genitori, per rendere più confortevoli le visite di vostro figlio e per evitare che l’andare dal dentista diventi un evento traumatico e generi paure e ansie infondate, sarebbe conveniente creare una stretta collaborazione dentista-genitori. Vorrei invitarvi, pertanto, a iniziare a creare un’idea di dentista-amico proprio partendo da casa. “E come?” vi starete chiedendo. Beh, qui di seguito, vi lascio una lista di cose da fare (to do list) e da non fare.

Non insistere per entrare in studio con vostro figlio

“E perché?” vi starete chiedendo. Beh innanzitutto perché il comportamento di vostro figlio potrebbe cambiare con o senza di voi; dato che nella stanza l’adulto che dovrebbe avere il controllo è il dentista, in caso di situazioni complicate il bambino non saprebbe chi ascoltare e su chi fare riferimento. In più, se anche voi siete presenti l’attenzione del dentista si dovrà dividere in due: dovrà spiegare a voi quello che sta facendo e in seguito anche a vostro figlio; mentre spiegherà a voi, il bambino potrebbe distogliere l’attenzione e non sentirsi preso in considerazione, comportandosi pertanto in modo inadeguato. Se invece tutta l’attenzione è concentrata su di lui, il lavoro potrà essere svolto più velocemente dedicandosi totalmente al bene del piccolo.

Il genitore può accompagnare il bambino nella prima visita, in caso di urgenza e fino ai 3 anni. Se vediamo, inoltre, che senza di voi il trattamento è irrealizzabile, vi chiederemo di entrare e, se ci sarete d’aiuto, potrete accompagnarlo per i successivi trattamenti. Normalmente però vi verrà chiesto di rimanere in sala di attesa.

Non fatevi turbare da qualche lacrima che verserà vostro figlio al separarsi da voi e da un eventuale pianto che ascolterete, è totalmente normale dato che il bimbo sta affrontando una situazione nuova e a lui sconosciuta, un po’ come i primi giorni d’asilo.

Abbandonare il concetto di dentista = punizione

Basta con frasi come “se non fai il bravo ti porto dal dentista”. Se il bambino sente queste frasi, la sua mente collegherà il fatto di andare dal dentista a qualcosa di tremendamente negativo e quindi ogni volta che dovrà andarci lo vedrà come un castigo e ci andrà controvoglia. Quello che noi vogliamo, invece, è che il nostro piccolo venga con piacere a trovarci.

Evitare l’uso delle seguenti parole: puntura, iniezione, anestesia

Se vostro figlio ve lo chiede, potrete spiegargli il momento dell’anestesia così (questa è pressapoco la forma in cui gli verrà spiegato da noi): per prima cosa ti metteranno una cremina fresca affinché tutta la zona si addormenti, dopo di ché noterai un pizzichino che servirà a fare entrare delle formichine intorno al dente affinché costruiscano un castello gonfiabile e giochino lì intorno in maniera che tu non possa sentire nulla di quello che faranno, noterai pertanto una sensazione di gonfiore e formicolio.

Evitare l’uso delle seguenti parole: sangue, sanguinare, sanguinamento

Se vostro figlio esce dallo studio con del sangue dovuto all’estrazione di un dente, non chiedetegli “ma tutto questo sangue da dove arriva?” o cose simili, dato che, vedendovi preoccupati potrebbe spaventarsi e non voler più sottoporsi al trattamento perché pensa che sia qualcosa di negativo dato che spaventa la mamma e il papà. Se, invece, vi chiede se quello che ha sulla garza o che gli sta uscendo dalla bocca è sangue, cercate di sviare la risposta per non mentirgli dicendogli di no; potrete dunque dirgli che è un liquido rosso che gli è stato messo per sciacquare e disinfettare la ferita, come quello che si mette sulle ginocchia quando si cade e ce le si sbuccia.

Evitare l’uso delle seguenti parole: dolore, strappare il dente, trapano, trapanare

La parola dolore può essere sostituita da fastidio, sensazione strana.

‘Strappare il dente’ potete ben intendere che allude a qualcosa di doloroso e sgradevole, sensazione che ovviamente vogliamo evitare al nostro bimbo. Pertanto potrete sostituire l’espressione con “togliere il dentino” e se vi chiede se farà male, gli potrete spiegare che non sentirà dolore dato che tutto sarà completamente addormentato, quello che potrebbero notare è una sensazione di pressione. Per far sì che il bambino capisca la differenza tra dolore e pressione potrete prendergli la mano e stringerla con una forza leggera e dirgli che sarà quella la sensazione che noterà sul dente, che verrà stretto e spinto fino a farlo cadere.

La parola ‘trapano’ già crea molti fastidi a una persona adulta, che lo associa immediatamente al rumore molesto e potrebbe rievocare la tipica immagine del paziente seduto sulla poltrona con la bocca aperta con il dentista che si avvicina con questo infernale aggeggio. Evitiamo per tanto che questa associazione avvenga nella mente dei piccoli.

La turbina (che è quella che fa il rumore commentato fino ad ora) potrà diventare una macchina da corsa che deve inseguire, ad alta velocità, i vermiciattoli che formano la carie per prenderli e scacciarli affinché già non facciano male al dentino; il contrangolo (che è quello che vibra), invece, potrà diventare un trattore che serve per catturare gli ultimi vermiciattoli e spianare il dente per poi ricostruirlo. Il ‘trapanare’ diventerà quindi una caccia ai vermiciattoli motivo per il quale sarà necessario creare un buchino nel dente per andare a prendere anche quelli più nascosti.

Cercare di non trasmettere ansia

Se l’andare dal dentista a voi genera ansia, cercate di non trasmetterla a vostro figlio, cercate di mostrarvi tranquilli e calmi. Non ditegli frasi come “a me ha sempre fatto paura andare dal dentista, quindi sarà una cosa di famiglia”. Non c’è ragione per cui anche vostro figlio debba soffrire delle vostre stesse ansie e paure.

Cercare di non mostrarsi apprensivi

Quando esce dallo studio, cercate di non mostrarvi apprensivi riempiendolo con domande come ‘come stai? Cosa ti hanno fatto? Stai bene?’ o ‘allora ti ha fatto male?’ o ‘hai sentito dolore?’ oppure ‘hai notato che ti pungevano per l’anestesia?’. Tutte queste domande potrebbero fargli pensare che durante la visita potrebbe succedere qualcosa di negativo, anche quando non è così. Piuttosto mostratevi entusiasti per i risultati raggiunti, per il fatto che sia entrato da solo, che si sia lasciato trattare. Ricordatevi che a volte il risultato raggiunto, per le circostanze del trattamento, potrà non corrispondere alle vostre aspettative; non mostratevi delusi, ma complimentatevi con vostro figlio per quanto è venuto bene il lavoro e per l’impegno che ci ha messo.

Preparare mentalmente vostro figlio

Preparate mentalmente vostro figlio per la visita, fateglielo sembrare un gioco, un’avventura da vivere insieme, inventatevi racconti o cercatene alcuni in internet, esistono anche giochi (Play Doh dentista), video su youtube e applicazioni sul all’andare dal dentista (giochi di dentista per bambini, il mio dente virtuale, Masha e Orso: Giochi Dentista e Pulizia dei Denti; se entrate su Google play e digitate dentista per bambini vi compariranno una serie di APP che potrete istallare).

Queste sono delle dritte che potete seguire per iniziare a creare un ambiente dentale fin da casa, per iniziare a mettere a proprio agio il piccolo e far sì che le visite dall’odontopediatra avvengano con successo.