Prima di andare in vacanza durante il mese di agosto, volevo lasciarvi un articolo sui traumi dentali, per evitare che vi colgano impreparati e per darvi istruzioni su come agire, nel caso accadano.

Difatti, l’altro giorno ero a un parco e ho visto cadere da un gioco, di piena faccia, una bambina. Sua mamma era molto preoccupata e la bambina, che avrà avuto all’incirca 3 anni, non smetteva di piangere. Trovandomi lì vicino, la prima cosa che ho fatto, ovviamente dopo essermi assicurata che stesse bene, è stata quella, per deviazione professionale, di guardarle la bocca e i dentini.

Sapete che ci sono delle categorie che sono maggiormente a rischio e che esistono differenti tipi di traumi dentali? Sapreste agire in questi casi? Sapreste cosa fare?

Categorie a rischio

Prima di tutto dobbiamo fare una distinzione tra il sesso: i maschi hanno una maggiore probabilità di soffrire un trauma, e suppongo che possiate immaginare il perché. Sono più irrequieti, “violenti” e più bruschi rispetto alle femmine.

Si possono anche distinguere due fasce d’età che sono maggiormente a rischio. Una è quella in cui i bimbi imparano a camminare e l’altra è quella compresa tra i 9 e 12 anni. Nel primo caso i traumi dentali sono dovuti al fatto che il bambino non è ancora sicuro sulle sue gambe e compiendo i suoi primi passi è frequente che cada; inoltre non ha ancora acquisito la capacità di proteggersi mettendo davanti le mani e sarà quindi probabile che colpisca il suolo con il viso. Nel secondo caso invece i traumi sono causati dalla pratica di sport di contatto, da giochi irruenti e da attività un po’ più pericolose che iniziano a praticare i bambini di quell’età. Inoltre ancora non sono in grado di controllare la loro forza e non sanno distinguere perfettamente attività potenzialmente dannose.

Un’altra condizione molto determinante è quella dentale. I bambini con una classe II e con un overjet aumentato (ossia quelle persone che presentano i denti superiori più sporgenti come si può vedere nella foto), con abitudini viziate, con incompetenza labiale, respiratori orali e con precedenza di traumi dentali hanno una maggiore predisposizione.

Bocca con denti superiori sporgenti e incisivo centrale sinistro rotto.

Quindi, se vostro figlio può rientrare in una di queste categorie, prestate un po’ più di attenzione e insistete molto sulla prevenzione dei traumi dentali.

Classificazione dei traumi dentali

Come già detto, esistono diversi tipi di traumi dentali che si possono riassumere come nell’immagine sottostante. La prima cosa da capire è se ci troviamo davanti a un dente da latte o a un permanente, ciò determinerà il modo in cui si deve agire.

DIversi tipi di traumi dentali

In questo articolo non andremo ad affrontare tutti i tipi di lesione, ma solo quelli in cui vi posso dare delle norme da seguire e in cui il vostro intervento può essere decisivo.

In tutti questi casi la cosa più importante da tenere in conto è il tempo. Quanto prima vi recate da un odontoiatra, o ancora meglio da un odontopediatra, migliore sarà la prognosi del dente che ha subito il trauma.

Frattura della corona

In questo caso bisogna valutare l’estensione della lesione, ciò determinerà la gravità della situazione. Se solamente si è scheggiato un pezzetto di dente, non preoccupatevi molto, si potrà livellare o ricostruire.

Se la lesione è più estesa, dovete assicurarvi che non arrivi a intaccare il nervo del dente. Guardate bene dove si è rotto il dente e se vedete una zona rosa chiaro o rosso significa che vi trovate di fronte a una frattura coronale complessa. In questo caso è necessario recarsi dal dentista nelle prime 24h al massimo.

Incisivo centrale destro rotto con esposizione del nervo.

Se il dente si è rotto e avete trovato il pezzo, portatelo con voi, il vostro dentista cercherà di riattaccarlo. E come conservare il pezzettino? Sicuramente deve rimanere umido, quindi potete metterlo in un bicchiere con un po’ di saliva (in modo che rimanga totalmente sommerso) o con acqua.

Frattura corono-radicolare

Anche in questo caso dovete ispezionare bene la zona di frattura per vedere se esiste o no esposizione del nervo.

Un’altra cosa da fare è controllare la mobilità del frammento rotto per valutare un eventuale rischio d’ingestione o aspirazione. Per valutare ciò, prendete il pezzettino tra il dito indice e medio e dondolatelo leggermente avanti e indietro, un po’ come si fa con i dentini da latte.

Se ritenete che si muove molto dite al vostro bimbo di non chiudere forte i denti, mettetegli in bocca una piccola garza, in modo che, se si stacca, non ingoi il pezzettino e recatevi immediatamente dal dentista.

Frattura radicolare

Questo tipo di frattura non è visibile ad occhio nudo perché il dente si rompe a livello intraosseo.

Quello che si potrà notare sarà una mobilità aumentata. Anche in questo caso vi raccomando quindi di verificare se la mobilità del dente può essere pericolosa.

Lussazione intrusiva, estrusiva e laterale

In questi casi ciò che potrete notare, rispettivamente, sarà uno spostamento del dente verso l’alto, verso il basso e verso dentro o fuori (palatino o vestibolare).

In nessuno di questi casi dovete cercare di riposizionare il dente!! Potreste andare a causare più danni di quelli già presenti.

Avulsione

Questo è il più importante e il più grave dei traumi dentali. E cosa significa avulsione? Il termine sta a indicare la perdita completa del dente che uscirà interamente dall’alveolo e dalla cavità buccale.

Incisivo laterale sinistro che esce dall'alveolo

Per prima cosa dobbiamo cercare subito il dente perso e distinguere se si tratta di un dente da latte o di un dente definitivo.

Prendete il dente sempre dalla corona e mai dalla radice, lavatelo sotto l’acqua corrente senza sfregarlo per cercare di eliminare eventuali detriti.

Nel caso si tratti di un dente da latte, il dente non va assolutamente re-impiantato. Nel caso, invece, di un dente definitivo, se ve la sentite, vi consiglio di reinserire immediatamente il dente nell’alveolo (mi raccomando dal lato giusto eh!, con la superficie concava verso il palato), far mordere al bimbo una garza e andare quanto prima dal vostro dentista.

In questo tipo di trauma dentale è imprescindibile agire nei primi 60 minuti!

E come conservare il dente se non ve la sentite di re-impiantarlo? La cosa migliore sarebbe andare rapidamente in farmacia e chiedere di prepararvi la soluzione salina bilanciata di Hank. Se non disponete di questa possibilità, potete immergere il dente in un bicchiere di latte totalmente scremato oppure in un bicchiere pieno di saliva del proprietario del dente.

Tooth SOS

Vi consiglio infine questa applicazione gratuita, che potete scaricare qui. È in inglese, ma è molto utile e grafica, fornisce istruzioni chiare e semplici e indica tutti i passi da seguire nei diversi tipi di traumi.

La cosa più importante è non perdere la calma e contattare quanto prima il vostro dentista di fiducia, ricordiamoci che il trauma dentale costituisce una delle principali urgenze odontoiatriche.